Basta Diete miracolose su internet

In questi giorni, girovagando su internet ho trovato diete davvero assurde…perdere 4 chili in una settimana, addirittura chi promette anche 8 chili a settimana.A questo punto farei un appello a tutti i miei lettori: state alla larga da queste stronz……te.

Io non capisco, perchè determinate persone nel mondo di internet ma anche su i giornali, perche anche loro mettono il dito nella piagha, pubblicando le grandi diete del limone (e magari vi direi dove mettere quel limone) pubblichino diete impossibili e assurde da seguire.
Non solo la provabilità di riprendere peso e altissimo, ma segue anche un danno psicologico nella persona, perchè debole, perchè strafatta di messaggi pubblicitari…linea di qua, linea di la, prova costume, prova questo, ma dico io, scusami ma che diavolo ho studiato a fare anni di nutrizione se poi ci sono ste diete da miracoli su internet.
Per cortesia un nutrizionista ci mette 2 ore per fare una dieta individuale e loro ne fanno una per l’intero globo in 5 minuti?
Onestamente penso che dovreste esser tutti denunciati, perchè voi lesionate e approfittate della debolezza di chi a problemi di peso, senza nennemo pensare quale siano i problemi reali di una persona in sovrappeso o obesa, sembra che il lato esteriore del corpo sia tutto, un chilo in piu e la rovina e come avere una macchina fuori moda o vecchia e rotta.
SVEGLIA NON DOVETE NEMMENO LEGGERE QUESTE DIETE SONO TRUFFE, VOGLIONO RACCIMOLARE QUALCHE SPICCIOLO SULLA VOSTRA INGENUITA. DOVETE IMPARARE AD AMARVI, E LOTTARE PER MIGLIORARE, NON CHIEDERE AIUTO A STI CA…. CHE DI NUTRIZIONE NON NE CAPISCONO MOLTO!

Perfavore, se esistono i nutrizionisti ci sara anche un motivo!

Integratori alimentari cosa Sono?

Secondo la Direttiva Europea 2002/46/CEÉ
Si definiscono integratori alimentari “i prodotti alimentari destinati ad integrare
la dieta normale e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive
o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico”.Questa definizione un po’ asettica

non rende affatto l’idea della ricca, colorata
ed esuberante moltitudine di prodotti che fa capolino dagli scaffali
dei supermercati, delle farmacie, delle erboristerie e dei negozi specializzati. Vi
sono integratori di tutti i tipi:
sostitutivi del pasto, a basso contenuto calorico
vitaminici
sali minerali
proteici
aminoacidi e derivati
Normalmente, i primi vengono assunti per il controllo del peso (è il modo elegante
con cui ci parlano della temuta dieta dimagrante), in sostituzione di uno o più
pasti giornalieri: vuol dire che quella barretta o quella bevanda devono offrire al
nostro organismo tutti i nutrienti di cui ha bisogno, secondo la razione giornaliera
raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per ciascuno di essi ed in
proporzione al numero di pasti sostituiti.
Gli integratori vitaminici dovrebbero essere assunti per compensare stati di carenza
patologica o condizioni di assunzione insufficiente con la normale alimentazione.
Spesso vengono presi per eccesso di zelo nella cura del proprio benessere,
senza alcuna valutazione del bisogno né prescrizione medica.
Gli integratori di sali minerali, i proteici e gli aminoacidi sono appannaggio quasi
esclusivo di chi pratica sport e perde molti sali con la sudorazione o desidera un
apporto proteico supplementare, per favorire lo sviluppo della massa muscolare.
Chi frequenta una palestra ha potuto rendersi conto di quanti sportivi fanno uso
di integratori, dimenticando che per millenni si è fatto sport mangiando zuppe o
spaghetti, con risultati più che apprezzabili.
Parleremo più avanti del problema della purezza e biodisponibilità di questi nutrienti
in forma “artificiale”, che essendo affidata a dichiarazioni del fabbricante
rimane uno dei nodi “spinosi” della questione.
A dispetto del numero esiguo delle categorie di questi prodotti, i negozi più forniti
vantano scaffali pieni di centinaia e centinaia di integratori diversi, in combinazioni,
dosi e forme di ogni tipo. Un panorama impressionante.
Vasetti, barattoli e addirittura “fustoni” per le polverine magiche da sorbire a cucchiai,
confezioni di pillole da inghiottire due a due, tisane, caramelle, finte cioccolate,
bevande, barrette…il tutto confezionato con cura, a volte per sembrare un
farmaco (e dunque per suggerire presunte proprietà terapeutiche), altre volte per
sembrare un’accattivante sostituto light di snack e pasti ben più calorici.
Il risultato? Un consumatore su due lo prova, vinto dalla pubblicità martellante,
roso dai dubbi sull’adeguatezza di quello che mangia e che fa per il suo benessere
fisico e la sua linea, desideroso di poter dire che, almeno, ha fatto tutto il possibile.
Non che sia un errore il “voler bene” al proprio corpo, ma siamo proprio sicuri che
sia questo il modo?Il nostro viaggio attraverso il variegato mondo degli
integratori alimentari
parte da una conoscenza
più approfondita della
composizione, delle proprietà
nutritive e degli effetti
fisiologici di ciascuna
“famiglia” di integratori.
Vedremo poi come vengono
proposti in commercio
(forma, modo di somministrazione,
dosi e raccomandazioni),
come vengono
pubblicizzati in
modo diretto e indiretto,
come acquistarli, se e
quando ne avessimo bisogno,
in modo critico e
consapevole.
Per prima cosa procediamo
alla valutazione del bisogno.
Perché li prendiamo? segui il prossimo articolo….
http://wellness-e-nutrizione.blogspot.com/2010/02/integratori-alimentari-sono-sicuri.html

Integratori alimentari sono sicuri?

Chi non ha mai avuto la tentazione di acquistare un prodotto dimagrante o un
integratore dietetico? Chi non ha mai bevuto una bibita arricchita di vitamine o sali
minerali?
Il richiamo di una soluzione “facile” a problemi che ci imporrebbero un regime
di alimentazione rigorosamente controllato è forte per tutti, un po’ perché mangiando
spesso fuori casa è difficile seguire una dieta sana e completa, un po’ perché le
cose che più ci piacciono, neanche a dirlo, o fanno male o fanno ingrassare…
E allora via alle scorte: barrette sostitutive del pasto per dimagrire, vitamine e
sali minerali per rimediare ai pasti “poveri” che ci siamo concessi nel fast-food, proteine
e aminoacidi per far lievitare i muscoli. Il consumo di integratori alimentari e prodotti
dietetici cresce a ritmi incredibilmente elevati: la considerazione più comune che
i consumatori fanno, davanti alla promessa di effetti miracolosi che occhieggia fra le
pagine dei giornali o sugli scaffali dei negozi, è che se anche solo il 30% di quegli effetti
si potesse ottenere, sarebbe già molto.
Le cose però non stanno così, e se da un lato una buona fetta di quei prodotti non
ha e non può avere effetto alcuno, o peggio rischia di danneggiare la nostra salute,
dall’altro anche quelli basati su uno straccio di principio scientifico possono risultare non
efficaci o addirittura nocivi, se non utilizzati correttamente. Infine, non va trascurato il
pericolo di buttare via dei soldi, acquistando prodotti ci cui non abbiamo bisogno e che
possono essere sostituiti più che degnamente con un’alimentazione corretta.
Il fitness è una moda? In parte sì, e di grande successo peraltro, da quando la
bellezza dei protagonisti di films e spot pubblicitari da irraggiungibile ideale è diventata
una realtà, più o meno a portata di mano: con qualche piccolo aiuto, come ci ricordano
i chirurghi estetici, i produttori di cosmetici e non ultimi gli spacciatori di sogni in
formato barretta o polverina. Lungi da noi l’idea di fare moralismo noioso e inutile,
quello che ci sta a cuore è che nel consumo legato al fitness e alla bellezza ci sia informazione
onesta e imparziale, attenzione per la salute e senso critico.
Non sono soltanto i ragazzi e le ragazze a consumare con assiduità questo tipo
di prodotti, ma anche i genitori e, incredibilmente, spesso persino i nonni. I ragazzi,
però, sono quelli che più spesso fanno sport, frequentano le palestre, curano il corpo
e la linea con accanita perseveranza: costi quel che costi. In questa affannosa ricerca di
un “io” dal look invidiabile, gli integratori non servono soltanto a garantire la salute
(come nelle speranze degli adulti), ma hanno il compito di estorcere al corpo prestazioni
e risultati che vanno oltre i suoi limiti naturali.
Così, questa guida nasce pensando ai giovanissimi, che costruiscono oggi il loro
stile di vita ed hanno bisogno di elementi validi per considerare obiettivamente quello
che la pubblicità e diffuse leggende metropolitane tendono a sopravvalutare. La speranza
è che un’informazione rigorosa e qualche consiglio pratico possano aiutarli a
fare buon uso, se davvero ne hanno bisogno, degli integratori alimentari e dei prodotti dietetici.

Caffeina, gli effetti sulla Salute

In una tazza di caffè ritroviamo contenuti in caffeina circa 40 mg, ma pochi sanno che la stessa quantità di moka ne può contenere fino a 80 mg, mentre pochi sanno

che il filtrato all’americana contiene circa 120 mg di caffeina. Queste
informazioni incomplete possono essere alla base di consigli non corretti nei
confronti dei propri pazienti, quando non ci si sofferma solo sul caffè, ma si
parla del contenuto di caffeina in genere.

Caffe e salute a confronto

 Dal punto di vista nutritivo il caffè non è un alimento indispensabile
per il nostro organismo. Tuttavia, alcune sostanze in esso
contenute provocano effetti benefici sugli organi.


Naturalmente, come per ogni alimento, è necessario non
consumarne una quantità smoderata, se non si vogliono
ottenere inconvenienti dovuti all’abuso. L’abitudine a
consumarlo quotidianamente non comporta assuefazione
anche dopo lunghi periodi. Qui di seguito elenchiamo
alcuni degli effetti più frequenti da esso prodotti sul
nostro organismo. Il caffè è una sostanza cosiddetta
“nervina”, che agisce sui centri nervosi, provocando un
senso di benessere generale, spronando ad essere
maggiormente vigili ed attivi sul lavoro, non solo fisico,
ma anche e soprattutto in quello che richiede maggiore
prontezza di riflessi. Tale stimolazione proviene dalla
“caffeina”, in combinazione con l’acido caffettaninnico
(miscela di vari acidi tra cui l’acido clorogenico e l’acido
caffeico). La caffeina, alcaloide che il Runge scoprì nel
1820, si trova oltre che nel seme anche nelle foglie della
pianta di caffè, tè, cacao, cola, matè. Ecco perché in
alcuni paesi (isola di Sumatra, ad esempio), si fa uso di
decotti del fogliame torrefatto. Una tazzina di caffè
contiene circa 5 cg. di caffeina e la sua azione eccitante,
che si protrae per una a due ore dopo averla bevuta,
agendo sul sistema nervoso cerebro-spinale, provoca un
risveglio delle facoltà mentali, allontana la sonnolenza, la
noia, la stanchezza, anche quella psichica, gli stati
depressivi, potenzia le capacità della memoria,
dell’apprendimento, dell’intuizione e della
concentrazione, facilita la percezione degli stimoli
sensoriali, attenua le cefalee e le emicranie in genere. Gli
effetti positivi della caffeina sull’attività dei centri nervosi
superiori è stata sperimentata con la tecnica dei riflessi
condizionati: somministrata in dosi terapeutiche si è
osservato che aumenta la rapidità dei riflessi
condizionati, mentre si riduce il loro periodo di latenza.
La sua azione benefica arriva anche al cuore, perciò nella
farmacoterapia essa è stata usata anche come
cardiotonico. Inoltre, la caffeina potenzia il tono
arterioso, senza alterare la pressione, migliorando anche
la circolazione delle coronarie. Va tenuto presente che le
azioni sul cuore sono del tutto secondarie, e non sono
rilevabili nelle dosi usuali di 2 – 3 tazzine. Ciò vale
soprattutto per quelle che possono essere considerate le
azioni negative, ad esempio la tachicardia. Anche i
polmoni beneficiano dell’azione stimolante della tazzina di
caffè. In essi si determina un potenziamento della
dilatazione dei bronchi, della ventilazione polmonare, che
facilitano una migliore respirazione. A livello della
muscolatura dello scheletro il caffè potenzia la capacità di
contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora la
coordinazione dei movimenti e il rendimento sportivo. Per
questa sua azione tonica sulla muscolatura il caffè è
indicato per gli sportivi, perché allevia la stanchezza,
specialmente negli sport di lunga durata, quando
maggiormente la fatica si impadronisce del fisico ed i
movimenti tendono a farsi pesanti. Sul gran simpatico
agisce stimolando i nervi vasomotori e dunque facilita la
digestione. Ecco perché il caffè, oltre che bevanda

energetica nel risveglio mattutino, è utile dopo il pranzo e
la cena, in quanto agisce sulle pareti dello stomaco,
favorendo la secrezione dei succhi gastrici, quindi
avviando e migliorando il processo digestivo. Nel fegato
attiva la produzione della bile e la contrazione della
cistifellea. Negli intestini coadiuva i movimenti,
migliorandone le funzioni. Altri effetti positividella buona
tazza di caffè si riflettono sui reni, dove si ottiene la
dilatazione delle arterie renali ed il conseguente
potenziamento della diuresi. Sulle ghiandole endocrine
agisce stimolando la secrezione delle surrenali
(corteccia/cortisone, ecc.; midollare/adrenalina), ed
infine stimola la funzione tiroidea ed il metabolismo. Non
è da sottovalutare lo scarso valore calorico del caffè che,
quindi, può essere liberamente consumato senza nuocere
nelle diete ipocaloriche.