Alimenti che danneggiano i denti

L’uso regolare dello spazzolino, del filo interdentale e l’apporto di calcio sono fondamentali per mantenere in buona salute la nostra bocca e anche per avere un sorriso sfavillante. Tuttavia ci sono alcuni alimenti che danneggiano i denti e che possono condurci non solo sulla sedia del dentista, ma anche a danni irreparabili e a parcelle molto salate. Ecco una lista di alcuni cibi assolutamente da evitare o che è meglio consumare con moderazione.

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L’igiene orale quotidiana, insieme all’uso del filo interdentale e ad una sana alimentazione, è fondamentale per mantenere in buona salute la nostra bocca e per avere un sorriso smagliante. Tuttavia, oltre all’abuso di alcol, al caffè e alle sigarette, ci sono anche alcuni alimenti che danneggiano i denti e che possono condurci sulla sedia del dentista prima di quanto previsto o, nel peggiore dei casi, provocare dei danni irreparabili e che possono portarci a dover pagare parcelle molto salate per “rimettere in ordine” il nostro cavo orale.

Tra i nemici numeri uno dei nostri denti ci sono le bevande zuccherate, come Coca-Cola, aranciata, gassosa e simili, che hanno un elevato contenuto di zucchero (pensate che la classica bottiglietta da 33 cl., quella standard, può contenere più di trenta zollette di zucchero!) e di acidi che possono attaccare lo smalto. In linea di massima, la cosa migliore da fare sarebbe di evitarle del tutto, ma se non vi è possibile, bevete un po’ di acqua del rubinetto subito dopo aver bevuto queste bevande.

Alimenti che danneggiano i denti, gli altri nemici che possono portarci dal dentista

Anche le patatine fritte, sebbene in apparenza siano molto innocue, possono provocare danni ai denti a causa del loro contenuto elevato di amido. La placca è il risultato finale, ma visto che l’amido è meglio non evitarlo del tutto, cercate di non consumare cibi che ne contengono in quantità elevate durante le vostre merende e di preferirli piuttosto come accompagnamento dei pasti principali (in questo modo ci sono più possibilità di lavarvi i denti).

Lecca-lecca e dolciumi duri, che si attaccano ai denti, sono i più dannosi per la salute della bocca e i principali responsabili delle parcelle elevate dei dentisti. Oltre a screpolare i denti, possono provocare acidità e danneggiare in modo irreparabile lo smalto. Tuttavia, se siete dei golosi o i vostri figli non possono farne proprio a meno, potete ridurne gli effetti bevendo, o facendo bere, dell’acqua o del latte. E lavarsi i denti, subito dopo il loro consumo, diventa obbligatorio a meno che non si voglia dare inizio allo sviluppo della carie.

La frutta secca fa bene ed è un ottimo snack, ricco di vitamine e di altri componenti che rinforzano il nostro corpo, ma non è l’ideale per i nostri denti. Laddove è possibile sostituitela con la frutta fresca, meno dannosa perché contiene più acqua. Se invece non lo è perché ne avete necessità per riuscire a sopportare una passeggiata di due o tre ore, subito dopo il consumo bevete un po’ d’acqua per impedire il formarsi di acidità nella vostra bocca.

 

Come proteggere la Password facebook

Come proteggere la password di Facebook?  Segui i nostri consigli

Rubare la password Facebook, è risaputo, hacker esperti  che rubano le password per spiare le nostre informazioni è un fatto purtroppo certo. Ma violare la password Facebook di Zuckerberg, è una notizia eclatante, che ha fatto il giro del mondo. Un dubbio a questo punto si insinua nella nostra mente. Se qualcuno riesce a violare la password di Zuckerberg, che ne sarà delle nostre? In realtà basta fare attenzione per proteggere la nostra password. Segui i nostri consigli:

PASSWORD INUSUALE

Per proteggere la nostra password, è necessario utilizzare una combinazione di 8 caratteri, tra numeri, lettere e simboli, sia maiuscolo che minuscolo. Evitate di utilizzare una password banale, solo per affrettare i tempi. Impiegate qualche minuto in più per decidere la combinazione. E il consiglio è di non utilizzare la password per piu’ servizi. Quindi password email e password facebook devono essere diverse.

PASSWORD DA NON USARE

Gli hacker sono in grado di violare la password, tramite dei programmi che provano migliaia di password al minuto, prendendole dal dizionario o dal linguaggio comune. La strategia è lo studio del nostro comportamento, ovvero ingegneria sociale per ricavare informazioni personali all’interno di una password. Contrariamente a quanto si pensa, utilizzare le proprie date di nascita, o altri dati personali, ci rende vulnerabili agli attacchi degli hacker. Sono proprio questo tipo di informazioni a rendere facile la vita degli hacker.

CAMBIARE SPESSO LA PASSWORD

Cambiare spesso la password facebook è un metodo efficace per evitare di farci rubare la password facebook.  Soprattutto se l’abbiamo usata su computer e telefoni, tablet, ecc non di nostra esclusiva proprietà, come il pc o lo smartphone del lavoro.

AMICI FIDATI

Per proteggere il nostro account ed evitare che gli hacker possano rubarci le informazioni, è opportuno non accettare richieste di amicizia di persone sconosciute. Essi potrebbero facilmente trovare delle informazioni per violare il tuo account. Se non possiamo fare a meno di accettare la richiesta, facciamo affidamento “alla lista delle restrizioni”. Una funzione presente in ogni account facebook come default, usata per impedire ad un gruppo di amici di vedere i nostri post, e aggiornamenti di stato. In poche parole è il modo più semplice per limitare la visibilità di ciò che pubblichi ad alcuni amici: i professori, il tuo capo, i colleghi, parenti lontani, amici poco conosciuti; possiamo aggiungere chi vogliamo in questa lista ed essere sicuro di proteggere la nostra privacy.

Ferita infetta: come riconoscere i sintomi

E’ abbastanza frequente cadere e veder comparire delle lievi ferite. Ma hai paura che la ferita si infetti?

ferita infetta

Ecco come riconoscere i sintomi di una ferita infetta

Quando ci si procura una ferita infetta, è perché la pelle ha perso la sua continuità ed è stata esposta ad agenti contaminanti. In alcuni casi i segni d’infezione sono molto chiari. Possiamo tuttavia escludere dei segnali elencati di seguito, perchè essi sono dei normali segnali di buona guarigione:

  • colore roseo
  • temperatura tiepida della pelle
  • indolore al tatto
  • assenza di  segni di infiammazione

I SEGNALI DA NON SOTTOVALUTARE

  • la temperatura: per prima cosa valutiamo la temperatura. La pelle deve stare sempre a una temperatura compresa tra 35 e 36,9ºC, se con i polpastrelli notiamo che la ferita ha una temperatura superiore, potrebbe essere infetta.
  •  il gonfiore e arrossamento:  per sapere se la nostra ferita è a rischio infezione controlliamo sempre se l’area della pelle interessata risulta gonfia o arrossata. Se notiamo che la zona intorno alla tua ferita è infiammata e l’arrossamento si sta espandendo, l’infezione è in corso.
  •  il dolore: se la ferita si è infetta, è difficile non accorgersene. Uno dei classici sintomi dell’infezione, è un dolore intenso e continuo, associata ad un calore nell’area interessata. Se percepiamo uno di questi sintomi, mettiamoci in contatto con il medico.
  • l’aspetto: Ora non ci resta che esaminare l’area della pelle intorno alla ferita per riconoscere se ha un buon aspetto ed eventualmente scovare l’eventuale presenza di strisce rosse e l’irregolarità dei bordi.  Cosa significano? Non  è un bel segno: la ferita non solo è infetta ma si sta allargando.
  • del liquido: L’ultimo segno di infezione più evidente e semplice da diagnosticare che possiamo riconoscere su una ferita è la comparsa di un liquido giallastro. Se notiamo del pus o un liquido torbido che defluisce dalla ferita, questo è un indicatore chiave di infezione in atto.
  •  la febbre: Se la nostra ferita ha fatto infezione, e l’infezione sta peggiorando, è molto probabile che nel giro di poche ore ci salga qualche linea di febbre.

Prima di procedere alla cura della ferita infetta, chiediamo consiglio al medico.

Per riconoscere e curare una ferita infetta occorre seguire dei semplici gesti: lavare la zona con siero fisiologico o con acqua e sapone neutro e asciugare con una garza sterile. È importante durante il lavaggio, eliminare ogni tipo di secrezione ed accertarsi che la ferita sia pulita. Dopo aver asciugato la ferita infetta è fondamentale applicare una pomata antibiotica e chiudere la ferita con una garza sterile.

Svegliarsi con l’amaro in bocca può essere causa di patologie

Capita spesso di svegliarsi con l’amaro in bocca. Ma quali sono le cause che provocano la sgradevole sensazione e come porvi rimedio?

 amaro in bocca

Avere l’ amaro in bocca è un problema molto comune. Ci si sveglia cosi ed e una condizione che si verifica a seguito di varie circostanze. Vediamo insieme le cause e i rimedi.

Cause e rimedi

Le cause della bocca amara possono essere semplicemente legate ad abitudini errate come il fumo, l’alcool o semplicemente una scorretta igiene orale: tutte situazioni in cui è possibile intervenire tempestivamente.  La digestione faticosa e lenta, può essere la cause dell’amaro in bocca, soprattutto quando si presenta al mattino.  Tuttavia se il problema non si presenta di frequente, è probabile che il disturbo non sia dovuto a problemi patologici. In altri casi la bocca amara può avere un eziologia patologica e rappresentare il sintomo di una vera e propria patologia ben definita.

Riassumendo tra le cause non patologiche segnaliamo:

  • Lo stress eccessivo, che favorisce la sensazione di “amaro in bocca”
  • Il ciclo mestruale
  • Problemi nella digestione
  • sigaretta
  • Una dieta scorretta
  • L’assunzione di alcuni tipi di farmaci
  • Gravidanza
  • Menopausa
  • Scarsa igiene orale
  • Farmaci

Per quanto riguarda le cause patologiche, si segnalano invece:

  • Reflusso gastroesofageo
  • Gastrite
  • tumore allo stomaco
  • Malattie del fegato
  • Calcoli alla cistifellea
  • Pancreatite
  • Diabete
  • Intolleranze alimentari

RIMEDI

Nell’attesa di un opportuno intervento di controllo, possono essere utilizzati solo se non vi sono problemi con il fegato e lo stomaco per migliorare la funzione biliare,  un buon depurativo a base di  decotti di piante:

  • Decotto di tarassaco: favorisce lo svuotamento della cistifellea e promuove la digestione.
  • Tisana di carciofo: protegge e migliora la funzionalità del fegato; favorisce l’espulsione della bile.
  • Estratto di cardio Mariano: ottimizza la riparazione delle cellule epatiche danneggiate.
  • Infuso di ortica: favorisce l’espulsione della bile.

                                                                                                             

MANGIARE CIBI CHE STIMOLANO LA SALIVAZIONE

Mangiare cibi che aumentano la salivazione è un ottimo modo per eliminare il gusto amaro o metallico in bocca. Questi tipi di alimenti sono gli agrumi come pompelmo e arance. Consumare cibi facilmente digeribili: la scelta degli alimenti incide sulla digestione quindi sulle malattie dell’apparato digerente. Quindi via libera a frutta e ortaggi, cereali, legumi conditi in maniera semplice.

Inoltre come tecniche di cottura sono consigliate: affogatura, lessatura a vapore, vasocottura, cottura sottovuoto, al forno in cartoccio e in padella a fiamma bassa.

EVITARE I CIBI CALORICI

Per risolvere il problema dell’amaro in bocca, ovviamente escluso cause patologiche, è necessario evitare cibi calorici, come le fritture, carni e pesce crude, alcolici, spezie, caffè, salumi.

L’icona del romanticismo dagli anni 50 ad oggi

Il bacio con la lingua ovvero alla francese è diventata un’icona del romanticismo. Vediamo di saperne di più

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Il bacio con la lingua, ovvero detto elegantemente il bacio alla francese è diventata un’icona del romanticismo. Ripercorrendo la storia del bacio, esso era un tabù fino agli anni 50, un puro e casto sfiorarsi le labbra. Gli anni 70 furono l’epoca del cambiamento e della libertà non solo culturale e sociale, ma soprattutto una maggiore libertà sentimentale, una svolta che ha cambiato il modo di vedere il bacio non più come un tabù, ma come un gesto libero e naturale, espressione di vero sentimento.

COME CI SI SCAMBIA UN BACIO CON LA LINGUA

Il bacio alla francese, è diventato negli anni il più apprezzato, ma vediamo le regole per un bacio Doc.

La prima cosa da osservare e da non trascurare, è l’igiene orale. Non é bello scambiarsi passionalmente un bacio con la lingua, e avere un alito non proprio piacevole. Per un bacio perfetto, la testa dei due innamorati devono sfiorarsi leggermente, poggiando la testa di lato per evitare di scontrarsi. Ed è a questo punto che la lingua fa il suo corso. Il bacio alla francese potrebbe durare minuti. Secondo una ricerca irlandese l’80% delle persone inclina la testa destra quando bacia, indipendentemente dal fatto di essere mancini o meno.

CHI HA INVENTATO IL BACIO ALLA FRANCESE?

Il bacio alla francese, originariamente aveva poco a che fare con l’ambiente parigino, in realtà è nato come “bacio alla fiorentina” che i soldati inglesi avevano imparato a conoscere durante la Prima Guerra Mondiale in Francia.

IL BACIO CAMBIA DA UOMO A DONNA

Il significato del bacio cambia da uomo a donna. Pare che le donne utilizzino il bacio per analizzando l’intensità, la frequenza, e la durata per capire se il proprio partner possa avere un rapporto duraturo. Viceversa per gli uomini, il bacio è un’opportunita’ per un rapporto sessuale.

BACIO COME ANTISTRESS

Il bacio è un vero e proprio antistress. I baci mettono in campo tutta una serie di ormoni, dal cortisolo, agli ormoni sessuali maschili e femminili, ai neurotrasmettitori endocrini che hanno un effetto complessivamente positivo sulla stabilità ormonale. Quando baciamo vengono coinvolti circa 34 muscoli facciali e 112 muscoli posturali, e a seconda dell’impeto che ci mettiamo si perdono da 2 a 6 calorie al minuto.

Inoltre secondo varie ricerche coloro che si scambiano più frequentemente effusioni, dormono meglio e di conseguenza hanno una migliore qualità di vita.