Dormire abbracciati è il segreto per essere felici

Dormire abbracciati è il segreto per essere felici secondo molti, ma davvero basta così poco oppure dobbiamo aggiungere altri elementi affinchè una coppia viva “sonni tranquilli”? Sicuramente dormire abbracciati presuppone una certa complicità e già di per sè questo rappresenta un primo passo necessario per cercare la felicità. Non mancano eccezioni come chi preferisce dormire separato dal rispettivo coniuge con la convinzione che la coppia in questo modo ne uscirebbe rafforzata: ma dormire fianco a fianco certamente è un’altra cosa. Essere felici e domire avvinghiati è indispensabile secondo tanti che nel contatto fisico ripongono grandi aspettative e quindi non rinuncerebbero mai al partner vicino.

 Dormire abbracciati quali vantaggi

 Recenti studi dimostrano che dormire abbracciati risponde ad un’esigenza quasi fisiologica di ritrovare equlibrio con sè stessi prima di tutto e con il partner dopo. Dormire vicini significa appunto comunicare sensazioni corporee e mentali che difficilmente in altro modo sarebbero trasmesse.  E’ addirittura provato che la felicità è tanto più grande se la distanza fisica con l’altro è ridotta al minimo. Stringersi nel sonno equivale ad affrontare meglio la vita e soprattutto il quotidiano con la certezza di avere qualcuno su cui poter contare e a cui poter affidare le proprie preoccupazioni.

Con chi dormire abbracciati

 Altra questione fondamentale da porsi nella ricerca della felicità è con chi si deve dormire abbracciati. In una società dove ormai sempre più spesso il partner della notte può probabilmente essere cambiato con una frequenza impensabile fino a qualche decennio addietro, allora acquista importanza chi abbracciare e quando abbracciare qualcuno. Se si è alla ricerca della felicità e si dà una certa importanza al dormire abbracciati allora sicuramente questo gesto così simbolico va ricercato con quelle persone che fin da subito ci fanno sentire bene, apprezzati e a nostro agio. Non importa perciò se poi la notte successiva si avrà un altro partner e non si sentirà la stessa esigenza di stringerlo a sè.

Come riuscire a dormire abbracciati

  Capita molto spesso di sentirsi dire che è difficile dormire abbracciati perchè magari non coincidono i tempi, perchè il lavoro costringe a stress pazzeschi e a sera si crolla, perchè semplicemente in una coppia c’è la sera della partita e quella del festival e dunque gli interessi possono deviare. Il vero segreto per dormire abbracciati ed essere felice allora è la ricerca della qualità del sonno. Sembra inconciliabile tale concetto con una vita dai ritmi frenetici ed invece il consiglio giusto è quello di dedicarsi tempo rinunciando ad una diretta televisiva a favore di una registrazione, preferendo il letto al divano e soprattutto scegliendo l’emozione della vicinanza alla freddezza della distanza.

Russare, le cause conosciute e possibile prevenzione

Il sonno è una fase davvero delicata e se il russamento è una sua caratteristica allora bisogna conoscere cosa è il russare e  le cause. Russare, le cause conosciute e la possibile prevenzione è infatti non un argomento, ma un insieme di elementi la cui analisi e valutazione possono essere d’aiuto a chi soffre di questo disturbo. In realtà se ci pensiamo bene il russare, le cause e la possibile prevenzione non sono utili solo all’individuo interessato, ma anche a chi gli sta vicino perchè a volte diventa davvero insopportabile il fastidioso rumore che viene emesso. C’è pure chi a furia di sentir russare si abitua, ma se ci sono degli atteggiamenti preventivi è meglio metterli in pratica.

Perchè russare, le cause

 Conoscere le cause per cui un soggetto russa può essere necessario per cercare di avere un approccio “curativo” di tale disturbo. Nel  russare, le cause possono essere molteplici, ma prima di tutto bisogna specificare che questo fastidioso rumore deriva dal palato, dalla bocca e dalla gola che sono interessate dal passaggio di aria. Russare può essere una prima indicazione di un altro tipo di disturbo connesso l’apnea, cioè una ripetuta interruzione della respirazione durante il sonno che può essere anche molto pericolosa. Più in generale russare potrebbe significare avere dei problemi di ostruzione respiratoria e che in tal senso va inteso individuare una cura specifica; russare può essere determinato da deviazione del setto nasale, da posizione scomoda o addirittura dalla secchezza dell’aria in certi contesti.

 Russare, le cause e i numeri

  Il russare come disturbo del sonno è più frequente di quanto si possa pensare. Si manifesta intanto a tutte le età e può diventare molto fastidioso soprattutto per gli adulti in quanto coincidente spesso con un’abituale privazione del sonno o dormiveglia. Tra il russare, le cause e il sonno tranquillo possiamo anche inserire la serenità del quotidiano: chi in effetti “soffre” di russamento risulta in genere poi più nervoso, più stanco e quindi molto più stressato. Russa con frequenza circa il 25% degli individui, ma esattamente il doppio, circa il 50 % russa occasionalmente.

 Russare, le cause,il trend maschile, la prevenzione

  Che anche il russare avesse una tendenza sessista è abbastanza strano, ma questo disturbo colpisce prevalentemente i maschi adulti. Rivolgersi ad un otorinolaringoiatra quindi può essere sia in fase preventiva che in fase diagnostica molto importante. Tra i principali meccanismi preventivi va segnalato l’attenzione al sovrappeso che appunto spesso è una causa. Il Russare, le cause e la prevenzione sono diversi aspetti di una stessa problematica che non va sottovalutata fin dalla sua prima comparsa.

Smettere di russare senza troppa apparente fatica

Smettere di russare per molti può essere  la fine di un incubo soprattutto se consideriamo il russamento come la privazione del sonno. Russare è un fastido infatti per il quale si va alla ricerca della cura e della soluzione così da rendere più propizio il riposo. Smettere di russare inoltre significa dare anche sollievo a chi divide il letto con noi che del fastidioso rumore provocato farebbe volentieri a meno. Chi non vive questo disagio probabilmente non riesce nemmeno a capire l’incidenza negativa che può avere il russamento sulla nostra tranquillità emotiva e fisica: ecco perchè tante sono le possibili soluzioni che si possono adottare.

 Smettere di russare per dormire bene

 Il sonno è un’attività vera propria del nostro corpo importante almeno quanto bere e mangiare, e anche se a volte ne facciamo a meno per lunghi periodi della nostra vita, fisiologicamente sentiamo il bisogno di dormire. Non solo bisogna dormire, ma bisogna soprattutto dormire bene: la qualità del sonno infatti è un indice funzionale a tutto il resto. Smettere di russare in tal senso può essere un primo passo verso il raggiungimento della qualità del sonno. Andare alla ricerca delle causa del russare può determinare poi i passaggi successivi per adottare una soluzione definitiva al problema che spesso può addirittura provocare notevole imbarazzo.

Prime soluzioni per smettere di russare

 Per smettere di russare le ricette sono tante a partire da quelle che ci arrivano dalle credenze popolari. Molti infatti continuano ad essere convinti, e probabilmente non hanno tutti i torti, che per smettere di russare prima di tutto è necessario assumere una posizione comoda con il corpo che permetta anche un maggiore e più libero deflusso dell’aria durante la respirazione. Recenti innovazione attraverso cui raggiungere comunque l’obiettivo sono i famigerati cerottini nasali che però non funzionano in tutti i casi.

Smettere di russare: altre soluzioni

 In commercio sono presenti diversi prodotti studiati appositamente per smettere di russare: è il caso per eempio dei dilatatori nasali utilizzati soprattutti da quanti soffrono perennemente di allergie. Più complesso è invece il problema quando è legato a disfunzioni mandibolari o più nello specifico alla chiusura delle arcate dentali: bisogna in questo caso individuare la protesi adatta e soprattutto tenere in conto una spesa che può raggiungere e persino superare le 1000 euro. Per smettere di russare può anche essere determinante ridurre il sovrappreso, diminuire l’ingestione di alcol e eliminare la sigaretta. Per chiudere infine una soluzione tecnologica, il bracciale antirussamento, che è dotato di un sensore che come avverte il russare emette uno stimolo che porterà l’individuo a girarsi.

 

Apnea notturna: cause, informazioni e cure

L’apnea notturna è un disturbo abbastanza frequente, ma difficilmente diagnosticabile per esempio dal medico di base che durante un controllo di routine non può verificare chiaramente la sintomatologia. A soffrirne sono soggetti che , se non fosse per i partner, difficilmente sarebbero in grado di rendersi conto del problema. Quante volte ci capita infatti di soffrire di apnea notturna ed esserne completamente inconsapevoli? Spesso neghiamo assolutamente la pur minima possibilità che si verifichi un disturbo del genere anche perché non è qualcosa di verificabile nell’immediato, ma solo chi ci convive da tempo sa bene quali problematiche sono generate e anche il malessere conseguente.

 Apnea notturna: qualche causa

 Individuare le cause dell’apnea notturna è spesso complicato perché i fattori sono tanti e spesso potrebbero dipendere anche da stati fisici temporanei. In effetti tale problema può presentarsi sia in forma costante sia per brevi periodi e in tal caso può essere determinante monitorare le abitudini del soggetto. Una delle cause potrebbe essere infatti la secchezza dell’aria in un ambiente in cui è presente un condizionatore o termoconvettore. Da non sottovalutare inoltre il sovrappeso che può determinare sia il russamento sia l’apnea stessa e in questo caso la perdita di qualche chilo può essere un rimedio concreto ed efficace.

 Apnea notturna ostruttiva

 Sono riconoscibili diverse tipologie di apnea notturna, ma il soggetto potrebbe anche in questo caso faticare a riconoscerle. In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi ad un esperto come può essere un otorinolaringoiatra che sicuramente individuerà meglio il tipo di disturbo. Si può parlare in particolare di apnea notturna ostruttiva che riguarda un pò tutti senza eccezioni anagrafiche. Può manifestarsi anche per i bambini laddove è riscontrabile un ingrossamento delle tonsille molto frequente. In questa tipologia di apnea le vie respiratorie si collassano e rallentano la respirazione provocando un normale russare.

 Apnea notturna “centrale”

 Altra tipologia di apnea notturna può essere quella “centrale” che è meno frequente di quella ostruttiva e determina una dimenticanza. Il cervello che dovrebbe mandare lo stimolo alla respirazione dimentica invece per brevissimi istanti di inviare “il segnale”. Si genera così un respiro alternato a pause. Anche in questo caso tutti gli individui possono essere soggetti a questa tipologia di apnea, ma a soffrirne particolarmente sono individui che lamentano anche altre patologie per le quali sono costretti alla somministrazione  di alcuni farmaci. Apnea notturna ostruttiva e apnea centrale possono presentarsi separatamente, ma non è raro trovare entrambi i disturbi.

Alimenti che danneggiano i denti

L’uso regolare dello spazzolino, del filo interdentale e l’apporto di calcio sono fondamentali per mantenere in buona salute la nostra bocca e anche per avere un sorriso sfavillante. Tuttavia ci sono alcuni alimenti che danneggiano i denti e che possono condurci non solo sulla sedia del dentista, ma anche a danni irreparabili e a parcelle molto salate. Ecco una lista di alcuni cibi assolutamente da evitare o che è meglio consumare con moderazione.

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L’igiene orale quotidiana, insieme all’uso del filo interdentale e ad una sana alimentazione, è fondamentale per mantenere in buona salute la nostra bocca e per avere un sorriso smagliante. Tuttavia, oltre all’abuso di alcol, al caffè e alle sigarette, ci sono anche alcuni alimenti che danneggiano i denti e che possono condurci sulla sedia del dentista prima di quanto previsto o, nel peggiore dei casi, provocare dei danni irreparabili e che possono portarci a dover pagare parcelle molto salate per “rimettere in ordine” il nostro cavo orale.

Tra i nemici numeri uno dei nostri denti ci sono le bevande zuccherate, come Coca-Cola, aranciata, gassosa e simili, che hanno un elevato contenuto di zucchero (pensate che la classica bottiglietta da 33 cl., quella standard, può contenere più di trenta zollette di zucchero!) e di acidi che possono attaccare lo smalto. In linea di massima, la cosa migliore da fare sarebbe di evitarle del tutto, ma se non vi è possibile, bevete un po’ di acqua del rubinetto subito dopo aver bevuto queste bevande.

Alimenti che danneggiano i denti, gli altri nemici che possono portarci dal dentista

Anche le patatine fritte, sebbene in apparenza siano molto innocue, possono provocare danni ai denti a causa del loro contenuto elevato di amido. La placca è il risultato finale, ma visto che l’amido è meglio non evitarlo del tutto, cercate di non consumare cibi che ne contengono in quantità elevate durante le vostre merende e di preferirli piuttosto come accompagnamento dei pasti principali (in questo modo ci sono più possibilità di lavarvi i denti).

Lecca-lecca e dolciumi duri, che si attaccano ai denti, sono i più dannosi per la salute della bocca e i principali responsabili delle parcelle elevate dei dentisti. Oltre a screpolare i denti, possono provocare acidità e danneggiare in modo irreparabile lo smalto. Tuttavia, se siete dei golosi o i vostri figli non possono farne proprio a meno, potete ridurne gli effetti bevendo, o facendo bere, dell’acqua o del latte. E lavarsi i denti, subito dopo il loro consumo, diventa obbligatorio a meno che non si voglia dare inizio allo sviluppo della carie.

La frutta secca fa bene ed è un ottimo snack, ricco di vitamine e di altri componenti che rinforzano il nostro corpo, ma non è l’ideale per i nostri denti. Laddove è possibile sostituitela con la frutta fresca, meno dannosa perché contiene più acqua. Se invece non lo è perché ne avete necessità per riuscire a sopportare una passeggiata di due o tre ore, subito dopo il consumo bevete un po’ d’acqua per impedire il formarsi di acidità nella vostra bocca.