CASTELLANETA – 2 Nigeriani di 25 e 29 anni picchiano e derubano una 18 enne

I Carabinieri della Compagnia di Castellaneta hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per rapina, due nigeriani rispettivamente di 25 e 29 anni: Bonny Akpasubi e Amos Oyemen (entrambi muniti di permesso di soggiorno come richiedenti asilo).

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I due, in seguito ad una chiamata fatta al 112, sono stati fermati sulla complanare adiacente alla strada statale 106, mentre scappavano in una struttura ricettiva della zona, dopo aver malmenato con schiaffi e pugni e rapinato una giovane donna.

La vittima, una nigeriana di 18 anni, presentava ferite al setto nasale ed al ginocchio. Dopo aver ricevuto le prime cure, ha raccontato di essere stata aggredita con schiaffi e pugni dai suoi connazionali che le avevano anche sottratto la borsa contenente 75 euro in contanti, un telefono cellulare ed effetti personali.

La ragazza aveva conosciuto i suoi aggressori qualche giorno prima ed era stata invitata a trascorrere qualche ora insieme, con l’obbligo di non allontanarsi dalla zona senza il loro permesso.

Ora, i due aggressori sono stati trasferiti in carcere mentre la donna, curata in ospedale, se la caverà con alcuni giorni di prognosi.

fonte: http://vivicastellaneta.it/notizie/item/7081-castellaneta-picchiano-e-rapinano-una-diciottenne-arrestati-due-uomini

Per Renzi si mette male! Aumento dei pro NO AL Referendum

Aveva detto che in caso di vittoria del “no” avrebbe lasciato la politica, o quantomeno lasciato intendere che avrebbe rassegnato le dimissioni da premier. Poi ha resettato tutto, dicendo che comunque fossero andate le cose, nulla sarebbe cambiato per il governo.

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Un messaggio che non pare aver portato bene al premier Matteo Renzi, il quale col passare del tempo vede la popolarità sua e quella di alcuni suoi ministro in un calo che pare ormai davvero inarrestabile.

Parimenti, vanno le cose sul fronte delle previsioni per il referendum costituzionale che si terrà in autunno. E in quella chiave il consueto sondaggio realizzato da Emg per il Tg di La7 del lunedì pare davvero drammatico. La rilevazione, infatti, vede sì una crescita del fronte del “sì” dal 28, 5 al 30,1%, ma vede contemporaneamente esplodere i “no” che passano dal 30,8 al 34,1%.

Entrambi i dati si sommano a un 35,8 di indecisi (che sono cioè oltre un terzo del totale). La percentuale di coloro che si asterranno dal votare (forse non sapendo che il quorum non conterà nel referendum d’autunno) è di poco superiore al 45%.

Sul fronte del consenso ai partiti, resta stabile al 32,4% il Pd, scende di due decimi di punto (dal 29,2 al 29%) il Movimento 5 Stelle, che evidentemente non ha ancora finito di assorbire le scorie della vicenda-Raggi, cala di mezzo punto percentuale Forza Italia (all’11,9%), alla quale gli elettori evidentemente non perdonano l’ennesima diatriba interna (questa volta è il turno dei pro-Parisi contro i no-Parisi), mentre la Lega resta stabile all’11,6%.
In caso di ballottaggio (previsto dalla versione attuale dell’Italicum, ma domani chissà…), necessario se nessuna delle liste in corsa raggiungerà al primo turno il 40% delle preferenze che dà diritto al premio di maggioranza, il Movimento 5 Stelle continuerebbe comunque ad imporsi sul Pd col 51,9% dei voti e distruggerebbe Forza Italia col 56,8%. Il Pd batterebbe il partito dei berlusconiani imponendosi col 54,1% dei voti

Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/gallery/politica/11971351/referendum–sondaggio-di-mentana–avanza-il-no–renzi-nei-guai-.html

CLAMOROSA SCOPERTA DEL M5S SUL COSTO DELLA BENZINA! ECCO COME CI FREGANO ! CONDIVIDI!

“Il prezzo del petrolio continua a scendere mentre quello della benzina rimane alto. Perché?

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Per l’ennesima promessa del governo non mantenuta: l’anno scorso aveva detto che avrebbe cancellato le accise sulla benzina.
E invece no. Paghiamo ancora le guerre di 50 anni fa, emergenze finite con soldi mai arrivati. E il prezzo della benzina rimane alto. Tanto al governo che importa? A pagare sono solo i cittadini.
Ne abbiamo chiesto ragione al governo e la risposta ricevuta stamattina in Aula è stata sconcertante! Secondo il sottosegretario Baretta il prezzo finale non è influenzato dalle accise.

Ma il governo pensa che ci beviamo le sue frottole?

Questa bugia andasse a raccontarla a Renzi. È stato lui a promettere la riduzione delle accise.
Chi viaggia in Europa si accorge subito della differenza di prezzo dei carburanti. Non è che sono più bravi nel resto del Continente, è che da noi le accise incidono per il 70% sul prezzo finale. Checchè ne dica il sottosegretario.
Insomma, il solito balletto di balle e irresponsabilità sulla pelle dei cittadini. Tanto al governo che importa? A pagare sono sempre i soliti. Cioè noi.” Michele Dell’Orco, portavoce M5S Camera

Sucidio di Tiziana Cantore – Chi ha condiviso i VIDEO DEVE PAGARE! l’ACCUSA E’ DI ISTIGAZIONE AL SUICIDIO

15 settembre 2016 Nel fascicolo dell`inchiesta che la Procura di Napoli nord ha avviato sulla morte di Tiziana Cantone, la 31enne che ieri si è tolta la vita nella sua casa a Mugnano, saranno acquisiti anche gli atti della causa civile che la 31enne aveva intentato appellandosi al diritto all`oblio e chiedendo a vari social e motori di ricerca di rimuovere i video hard diventati virali. L`inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Greco e dal sostituto procuratore Rossana Esposito, segue per il momento l`ipotesi dell`istigazione al suicidio, ma non si esclude la possibilità di valutare altri reati come lo stalking.

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Due mesi fa, a luglio, la 31enne aveva ottenuto l`autorizzazione a cambiare il proprio cognome acquisendo quello della madre. Era stata la stessa Tiziana ad avviare la pratica per quel cambio di identità, lo aveva deciso a novembre 2015, cinque mesi dopo la diffusione sul web del video hot che la ritraeva in momenti di intimità con un uomo.

L`8 agosto scorso, poi, era arrivata anche la decisione del giudice del Tribunale di Napoli nord Monica Marrazzo che accoglieva parzialmente la richiesta di Tiziana, assistita dall`avvocato Roberta Foglia Manzillo, e condannava Facebook, Sem srl, Ernesto Alaimo, Pasquale Ambrosino e Rg produzioni a rimuovere i video e a versare in favore della ricorrente circa 21mila euro complessivi, condannando di contro anche la stessa Tiziana, considerata consenziente, al pagamento di circa ventimila euro complessive come rimborso spese in favore di Google ideas, YouTube LLc, Yahoo Italia, Citynews.

 Soro: la tutela di chi finisce in questi meccanismi è impossibile “Possiamo parlare della maggiore o minore efficacia degli strumenti, della lentezza dei giudici o degli organi di controllo, però bisogna anche essere onesti: la tutela di una persona che finisce in un meccanismo del genere è praticamente impossibile”. Lo dice alla Stampa il garante per la privacy Antonello Soro commentando il caso di Tiziana Cantone, la donna che si è tolta la vita perché perseguitata dal filmino hot diffuso su internet.

Il diritto all’oblio, spiega Soro, “c’è ed è tutelato, ma non sempre basta a eliminare le conseguenze provocate da una diffusione virale e non risolve il problema che è a monte e che è il vero motore di questi drammi. La prima questione è quella della consapevolezza delle insidie che affrontiamo ogni volta che consegniamo alla Rete pezzi sempre più importanti della nostra vita privata. Una consapevolezza carente”, sottolinea. E poi ci sono “la ferocia e la violenza della nostra società. I social network sono lo specchio della mancanza di rispetto nei confronti delle altre persone, il continuo calpestare la dignità degli altri.  una questione che viaggia in parallelo con il diritto alla privacy: quando riguarda noi, lo difendiamo con le unghie e con i denti.

Quando riguarda gli altri…. Il diritto all’oblio ci pone interrogativi più generali, ma interviene sul mezzo – Internet – non sulle persone che popolano internet. Si può certamente cancellare, correggere errori pubblicati in rete, ma è impossibile una rimozione totale se prima non si interviene sul livello di odio e sull’invasione della sfera privata delle persone”.

Quello dell’eliminazione di un video da una piattaforma in rete è un tema “complicato”, sottolinea Soro, “che oscilla su posizioni estreme: penso per esempio alle recenti polemiche sull’utilizzo di un algoritmo che censura la foto storica di Kim Phuc della bambina che scappa dall’attacco al napalm in Vietnam perché la riconosce come possibile foto pedopornografica e al prendere tempo di un social network di fornire alla Procura di Milano le conversazioni di due terroristi che poi sono fuggiti”.    Per il garante ci si può difendere “educando, introducendo la materia di educazione civica digitale fin dalla prima elementare”.

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SCOPERTA CHOC: il sindaco Raggi:”Scoperte decine di milioni di spese fantasma”

Il primo cittadino racconta la prima riunione di giunta: destineremo quei soldi nei servizi

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Ascoltiamo quello che Virginia Raggi, sindaco di Roma, ha promesso: “Durante la riunione di giunta, oggi abbiamo approvato l’assestamento di bilancio e messo giù un cronoprogramma volto ad approfondire delle ‘spese fantasma’ avallate dalle precedenti amministrazioni, che abbiamo individuato e ripuliremo. Decine milioni di euro di fondi stanziati senza alcuna natura giuridica e che noi recupereremo, per dirottarli finalmente in servizi”.
Il sindaco di Roma si affida a Facebook al termine della seduta della Giunta comunale. Nel corso della Giunta, ha raccontato la Raggi, è stata approvata anche una delibera che “ha riguardato invece la conferma del blocco del piano di recupero di palazzo Chigi, poiché è illegittimo. Siamo al lavoro per rimettere in moto la Capitale. Roma c’è e finalmente inizia a correre!”.